FAQ

Domande più frequenti

Nella nostra professione guardiamo la persona nell’intero partendo dall’assunto che il corpo racchiude pensieri, emozioni, sensazioni fisiche, bisogni, desideri.

Utilizziamo il tocco, le istruzioni, il movimento e l’attenzione per condurre la persona in un percorso di consapevolezza. L’obiettivo è di insegnarle a riconoscere e liberarsi dalle tensioni, dalle debolezze, dagli schemi ripetitivi che portano  facilmente all’invecchiamento del corpo e della mente( sia che si esprimano sotto forma di sintomi fisici sia che si esprimano sotto forma di sbalzi di umore, ansia, agitazione, paura del fallimento, etc. ). Non insegniamo come “e’ giusto o è bene essere” ma gli strumenti necessari per poter sentire e sviluppare quello che la persona desidera e “sente di essere” per stare bene. Il percorso prevede il riconoscere le risposte automatiche eimparare come interromperle.

L’essere umano ha la grande capacità di imparare nell’arco di tutta la sua vita.

Nel corso degli anni affrontando difficoltà che non riesce a risolvere completamente tende a reagire al dolore e alla paura chiudendosi e irrigidendosi nelle proprie posture, pensieri, emozioni, azioni e a non utilizzare le qualità e le risorse innate. Sceglie modalità sicure e conosciute che non danno spazio ad un esperienza nuova e più vitale. Queste ripetizioni si accumulano nel corpo sotto forma di tensioni, di posture e pensieri fissi, di sensazioni ripetute che riducono lo spazio di movimento e di espressione (come una tensione alle spalle a seguito di uno stress ripetitivo, una contrazione allo stomaco tutte le volte che ci arrabbiamo, una tensione al ginocchio per gli sforzi ripetuti , il non sentirsi mai all’altezza come risultato di un’educazione rigida, avere un dolore alla caviglia a seguito di una frattura, essere sempre scontenti e pensare di non fare mai abbastanza, avere attacchi di panico o soffrire di mal di schiena…)

Non è possibile descrivere nei dettagli un’esperienza così ricca ma è possibile fare qualche esempio:

Se le tensioni accumulate nella zona della cervicale sono quelle che provocano il mio terribile mal di testa, se imparo come creo queste tensioni posso imparare a rilassarle (respirando meglio e di più, rilassando gli sforzi inutili nel corpo,…). Se soffro di attacchi di panico a causa della mia incapacità a gestire lo stress e le situazioni difficili, attraverso un percorso di attenzione posso  imparare a respirare pienamente nel petto, permettere alla paura accumulata nel mio corpo di fluire e non stagnare, recuperare la fiducia andata persa …

Le parole chiave sono: il corpo, l’attenzione, l’apprendimento, l’interrompere gli schemi, fare della paura e del dolore le energie con le quali recuperare benessere.

L’operatore e il cliente collaborano nel percorso personale, sia che esso sia focalizzato sul recupero di una condizione fisica sia che si tratti di un percorso di apprendimento.

Il pieno coinvolgimento,  il desiderio, la curiosità di imparare, la persona attenta e motivata sono i requisiti necessari per un percorso di successo.

Sono diversi gli obiettivi e diversa è la strategia. Entrambi prevedono una serie di incontri, chiamati sedute, con un professionista del Metodo Grinberg.
Le sedute durano un’ora e coinvolgono il tocco e le istruzioni verbali.
Per un percorso di apprendimento  la cadenza è solitamente settimanale e il professionista del MG ne struttura il contenuto in relazione allo scopo del cliente.
Per un percorso di recovery la frequenza può essere maggiore, a seconda del dolore fisico o della gravità della condizione sperimentata dalla persona.

Nel processo di apprendimento gli obiettivi sono scelti ad hoc sulle necessità personali:

  • imparare a mantenere la propria volontà per raggiungere quello che si desidera,
  • gestire le relazioni difficili,
  • non avere mal di schiena: interrompere le posture o le rigidità che intensificano o provano il dolore,
  • superare l’ansia da prestazione,
  • smettere di sentirsi in colpa,
  • fermare gli attacchi di panico
  • non essere vittime del proprio passato,
  • interrompere emicranie e cefalee e imparare a creare silenzio nella nostra testa
  • realizzare nel quotidiano i propri obiettivi personali ,
  • non reagire automaticamente con una rabbia distruttiva o silente
  • imparare a sperimentare le proprie emozioni (gelosia, rabbia, invidia, …)
  • non soffrire più di mal di stomaco
  • usare la propria frustrazione per innescare i cambiamenti desiderati,
  • gestire le situazioni di stress,
  • avere più chiarezza e determinazione,
  • recuperare e sviluppare la volontà
  • e molto altro ancora….

Nel recovery insegniamo alle persone a recuperare dopo un trauma o un incidente, a recuperare le zone del corpo indebolite o insensibili, a migliorare la condizione fisica acuta o cronica (problemi digestivi, emicranie, dolori lombari, mal di schiena, dolori alla cervicale, infiammazioni, mal di stomaco, problemi digestivi, vaginiti, difficoltà sessuali, … ) che provoca dolori e sofferenza.

Vedi disclaimer homepage.

I professionisti per il Metodo Grinberg che si occupano di recovery hanno fatto dei corsi di specializzazione con il Metodo Grinberg ed hanno imparato ad utilizzare la metodologia con una strategia specifica per le condizioni fisiche acute e croniche e permettere, parallelamente a qualsiasi cura medica necessaria, una guarigione più completa in un periodo di tempo più breve. Una volta superata la fase acuta è possibile proseguire con un percorso di apprendimento.

Il primo incontro prevede l’analisi del piede che consente di mettere in evidenza la persona nella sua interezza:

  • le qualità,
  • le risorse,
  • gli schemi di comportamento,
  • le posture,
  • la storia che ha innescato certi schemi di comportamento,
  • le tensioni e le debolezze fisiche,
  • i sintomi manifesti e latenti
  • il potenziale di base e il potenziale attuale specifico della persona

e soprattutto permette di definire gli obiettivi del percorso e una prima strategia di apprendimento, dirigendo l’attenzione del cliente verso i cambiamenti o i miglioramenti che desidera realizzare nella sua condizione fisica e nella sua vita.

Le sedute successive sono centrate principalmente sull’apprendimento attraverso il tocco, le istruzioni, il movimento e l’attenzione.

Ogni sintomo o schema di comportamento è soggettivo e il professionista sceglie la strategia migliore adattandosi alla persona e alle sue necessità.

Qualche esempio di approccio al sintomo:

  • la persona viene per interrompere la sua timidezza nell’espressione in mezzo agli altri.
    La persona durante le sedute viene guidata attraverso il tocco  e l’attenzione a notare come si chiude nelle spalle in mezzo agli altri, come limita il respiro, come restringe il diaframma, come si esprime con la voce, come contrae la pancia, quali frasi si dice nella testa, quali sono le emozioni predominanti, lo sforzo che fa negli occhi …  e attraverso il tocco e le istruzioni impara a fermare tale reazione automatica per allenarsi poi nella vita a esprimersi diversamente.
  • La persona inizia un percorso per ripetuti mal di testa specialmente durante il fine settimana.
    Durante le sedute impara: come costruisce i mal di testa durante la settimana, a lasciare andare lo sforzo muscolare nelle spalle, nelle mascelle, negli occhi e nella parte alta della schiena; a riconoscere la rabbia dovuta a frustrazione e ad utilizzarne l’energia come forza così da evitare di creare gli sforzi e le tensioni che provocano un sintomo così doloroso.
  • La persona non riesce più a condurre una vita normale per gli attacchi di panico e  per l’ansia di cui soffre quando è in situazioni di stress.
    Nel percorso di apprendimento acquisisce la capacità di respirare pienamente nel petto e nel diaframma, a interrompere le frasi ripetitive e ansiogene nella testa, a recuperare la percezione di tutto il corpo e della realtà, a riconoscere la paura e a non esserne vittime( vedi domanda 7), a rilassare tutto il corpo e recuperare energia, serenità e fiducia.

Il dolore è parte integrante della nostra vita, sia che riguardi l’esperienza fisica che emotiva, del passato o del presente, nostro o delle persone che ci sono vicine. E’ parte dell’esperienza umana. Tutte le reazioni al dolore (ignorarlo, drammatizzarlo, creare sforzi e tensioni per non sentirlo, parlarne …) lo trasformano in sofferenza.

Nel nostro lavoro insegniamo alle persone ad avere fiducia, a rilassarsi, a ridurre gli sforzi inutili e le tensioni del corpo (che si mettono in atto come reazioni automatiche di difesa dal dolore), a creare silenzio nella testa per mettere il corpo nelle condizioni ideali per recuperare.

La paura è un’emozione primaria comune sia agli esseri umani che a molte specie animali, deriva dalla percezione di un pericolo. E’ dominata dall’istinto di sopravvivenza ed è accompagnata da “accelerazione del battito cardiaco, allargamento delle pupille, sudorazione in aumento, incremento dell’adrenalina nel corpo, calo della temperatura corporea …” di tutti quei cambiamenti fisici che fanno parte delle funzioni fisiologiche difensive.

Ha una funzione fondamentale per l’essere umano, ci mette in una condizione di attenzione al pericolo che consente la messa in atto di una serie di risposte necessarie e primitive di difesa.

Spesso come esseri umani rispondiamo alla paura con tensioni, rigidità, drammatizzandone le sensazioni o tentando di ignorarla. Molte volte abbiamo una percezione del pericolo distorta (lo trasformiamo, anche in situazioni normalissime, in uno stato di profondo disagio) perdendo così la funzione primaria della paura di conservazione della specie.

“Far scorrere la paura” significa riconoscerla nel corpo, rilassarsi, respirare, non creare tensioni né sforzi fisici, recuperare fiducia permettendo a questa energia di muoversi nel nostro corpo  per sviluppare la nostra capacità di difesa, attenzione, concentrazione, forza e percezione della realtà.

Far scorrere la paura” consente alla persona di imparare a distinguere quando è una risposta ad una situazione di vero pericolo o quando è una riposta automatica frutto di esperienze, dolorose o spaventose, non risolte del nostropassato e della nostra storia.

Imparare a lasciare scorrere la paura per:

  • attingere a questa energia quando necessario,
  • a non vivere in uno stato di tensione inutile che stanca e riduce la forza e le qualità individuali,
  • per recuperare e sviluppare la fiducia in sé stessi e nelle proprie possibilità,
  • per il raggiungimento degli obiettivi desiderati nella vita di tutti i giorni.

Nel nostro studio lavorano Cristina Mach e Silvia Dragoni, fortemente motivate da questo soggetto così delicato e così diffuso e nascosto, specializzate nei percorsi individuali rivolti a persone abusate o che hanno subito un forte trauma.

Il percorso individuale sviluppato attraverso sedute di apprendimento attraverso il corpo consente di “chiudere con il passato” e riscoprire la “voglia di vivere”.

L’abuso segna ad ogni livello la vita di una persona (scelte, desideri, azioni, percezioni, pensieri…) sia fisico che emotivo (umiliazioni, tradimenti, durezza e severità o eccessiva gentilezza e attenzioni mirate a dominare l’altro, abuso sessuale, maltrattamenti, percosse, minacce continue, punizioni …).

Anche quando la persona non ricorda può manifestare sintomi fisici ricorrenti, difficoltà di sonno e alimentazione, sentirsi debole e spesso stanco, difficoltà di concentrazione o di rapporto con gli altri, vivere in uno stato perenne di ansia o di freddezza sentimentale, difficoltà nei rapporti sessuali e/o affettivi,  perdita di sensazioni fisiche e sensibilità, …
Spesso anche se la persona li riconosce non sa come gestirli  né fronteggiarli.

Parallelamente al percorso individuale è possibile partecipare a gruppi di apprendimento.

Per informazioni potete scrivere a info@respirabenessere.com

La formazione per diventare professionisti del MG prevede tre anni di studi e l’apprendimento di una disciplina in continua evoluzione che coinvolge la persona nella sua totalità (il corpo con le sensazioni fisiche e le percezioni, il pensiero, le emozioni, il comportamento).

“Immaginate una professione che vi renda più forti e vi richieda di essere più attenti agli altri, una professione che vi permetta di essere generosi e di sostegno, ma al tempo stesso intensi e diretti, e che vi consenta di dirigere e costruire la vostra volontà così che possiate indirizzarla per dare molte persone una preziosa esperienza di apprendimento …”(tratto da La formazione professionale del Metodo Grinberg, L’arte di toccare la vita delle persone– Manuale per studenti- traduzione dall’inglese), per informazioni consultate il sito ufficiale www.grinbergmethod.com alla voce “formazione professionale”

Lo scopo fondamentale dell’associazione è di supportare lo sviluppo etico e professionale dei suoi membri e di rendere pubblici in ogni paese i professionisti certificati dall’associazione.

L’associazione internazionale dei professionisti del MG (IAGMP) è formata da tutti i professionisti e dagli studenti del Metodo Grinberg che rispettano lo statuto, il Codice Etico e il Codice di Condotta Professionale. 

Per certificare la loro qualità effettuano una supervisione annuale. La supervisione ha lo scopo di certificare l’efficienza dei professionisti nei diversi aspetti della professione (percorso di apprendimento, ambiente professionale, ruolo e compiti, rispetto dell’etica professionale, …).

Per saperne di più consulta il sito www.IAGMP.com