Affrontare il dolore

Uno dei più grandi problemi di salute nel mondo

ll dolore è attualmente uno dei più grandi problemi di salute nel mondo, una persona su cinque soffre di dolore cronico con un intensità che varia da intensa a moderata. Tutti noi conviviamo con dolori acuti occasionali o con dolori cronici, e quando non si tratta del nostro dolore allora dobbiamo “fare i conti” con quello delle persone che ci sono care.

In generale, il dolore è visto come un nemico: non lo vogliamo e cerchiamo in tutti i modi di evitarlo o ridurne l’intensità.

Per questo reagiamo alla sofferenza sia fisica che emotiva  irrigidendo e contraendo il nostro corpo, smettiamo di respirare e qualcuno di noi cerca di ignorare, altri ne parlano continuamente, altri si irrigidiscono moltissimo e producono intensi sforzi e tensioni che non solo non riducono l’intensità del dolore ma spesso l’aumentano, provocando disturbi dell’umore e una sofferenza generale che riduce il piacere di vivere.

Il dolore è un’esperienza che avviene all’interno dell’attenzione, dipende anche dalla nostra modalità di rispondere al dolore. Se impariamo a riconoscere le risposte automatiche di tensione e sforzo che inneschiamo e impariamo a respirare e rilassarci riusciamo a ridurre o eliminiare lo sforzo altrimenti accumulato, il rilassamento della mente e del corpo facilita il naturale processo di riequilibrio e recupero fisico.

Soffri di:

  • dolori mestruali
  • emicrania
  • dolori addominali o mail di schiena
  • attacchi di panico
  • tensioni diffuse?
  • hai subito traumi gravi dovuti ad incidenti particolari?
  • lesioni nervose?
  • dolori a seguito di un amputazione?

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L’applicazione del metodo e stata sperimentata nel periodo post-operatorio all’ospedale humanitas di Rozzano in provincia di Milano: i pazienti, dopo un intervento chirurgico di prostatectomia, hanno ricevuto sia immediatamente dopo l’intervento, sia nei giorni successivi, delle sessioni individuali per supportare e sostenere il processo di guarigione del corpo. I risultati dello studio sono stati sorprendenti: i pazienti hanno mostrato un diverso atteggiamento nei confronti della malattia che ha portato a una più veloce risoluzione dei sintomi sia fisici che psicologici. (leggi nella voce progetti la lettera dell’ospedale).

Come affrontiamo il dolore con il MG?
Gli incontri individuali focalizzati sulla trasformazione del dolore  hanno come elementi peculiari il tocco, la respirazione, l’attenzione e il movimento.

Le persone possono imparare a:

  • rilassare le zone contratte e dolenti
  • sviluppare la capacità respiratoria e adattiva del respiro (respirare nella pancia, nel petto, nel diaframma)
  • a riposare, recuperare energia, favorire un flusso naturale nel nostro corpo
  • prevenire l’accumulo di tensioni che creano malessere a livello digestivo, urinario…
  • rilassare gli sfinteri e le zone contratte
  • prevenire l’estensione del dolore nelle diverse zone del corpo
  • creare uno stato di silenzio della mente liberandosi da preoccupazione, paura, ansia
  • rilassare il corpo anche in presenza o in attesa di un intenso dolore (per esempio nel periodo premestruale) o di una paura
  • prevenire il peggioramento dei sintomi e dei disturbi  fisici e molte altri aspetti focalizzati sul vostro modo di rispondere al dolore

Imparare a reagire in modo diverso a situazioni spiacevoli, può essere quindi di aiuto per molte persone e, in alcuni casi, ridurre o evitare la terapia farmacologica, sempre e solo sotto rigido controllo medico,  in altri casi potenziarne l’effetto ed aumentare la qualità di vita.

Prova a sperimentare un esercizio di trasformazione del dolore: https://youtu.be/EoZc1cg–0k